La Casa

Vista interna Casa per Ferie Virgen del Pilar

La Casa per Ferie “Virgen del Pilar” si trova nel cuore di Roma nel quartiere Gianicolense, nella zona comunemente denominata “Monteverde”, nel quadrante ovest della città, a poca distanza dal Gianicolo e dal Vaticano. L’altura sulla quale si estende il quartiere è la prosecuzione collinare che cinge ad ovest la città di Roma a partire da Monte Mario. Nei secoli passati l’esposizione al sole ha reso il territorio collinare particolarmente conforme alla coltivazione di orti e vigneti. La zona rimase un’area tipicamente agricola fino all’espansione della città nei primi anni del Novecento, con casali sparsi tra le aree coltivate, collegati da una intricata rete di stradine di campagna.

Nella costruzione edilizia del quartiere di Monteverde, insieme alle società dei dipendenti pubblici e dei privati cittadini che investirono in loco, contribuì notevolmente anche la Chiesa con le proprie risorse, attraverso un ruolo e un’azione rilevante sin dalle prime fondazioni. Con lungimirante dinamismo infatti, la Chiesa Cattolica si adoperò a favore della costruzione di istituti per congregazioni religiose, di chiese parrocchiali e oratori, desiderosa da sempre di sostenere a livello evangelico il neonato nucleo urbano per dar vita a nuove comunità di fedeli a cui offrire il proprio servizio missionario.

Casa Dottrina Cristiana

Fra i diversi istituti religiosi costituiti nell’area ci fu proprio quello sorto in Via Alessandro Poerio delle suore della Dottrina Cristiana di Nancy, la cui casa cominciò ad essere edificata negli anni Venti, con lo scopo di realizzare una struttura scolastica per l’infanzia.

Questo edificio è lo stesso della Casa per Ferie “Virgen del Pilar”, che alla fine dell’anno 2011, è passato di proprietà alle suore dell’Opera Missionaria di Gesù e Maria, che lo hanno ristrutturato per intero cambiandone destinazione d’uso.

Sul finire degli anni Venti la scuola era completamente strutturata con una sezione materna e una elementare, con l’aggiunta di un servizio pomeridiano di doposcuola. Nel corso del tempo l’istituto cominciò ad essere frequentato da molti bambini, da principio provenienti dal quartiere di Trastevere e poi dalle strade adiacenti che ne frattempo si erano state popolate.

La presenza di altre congregazioni di nazionalità francese all’interno del territorio cittadino era dovuta al fatto che nella Francia della Terza Repubblica, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, in seguito alle leggi emanate in favore dell’istruzione laica e gratuita, molti ordini religiosi residenti in Francia avevano subito la confisca dei loro beni e le scuole cattoliche erano state costrette a chiudere. Molte comunità religiose si spostarono oltre confine, in particolare a Roma, desiderose di porsi sotto la tutela diretta della Santa Sede.

La proprietà dell’istituto, comprensiva di stabile e giardino, misurava all’incirca un ettaro. Nell’edificazione del complesso, per far fronte a tutte le spese necessarie, la comunità religiosa era riuscita ad ottenere un finanziamento da parte dello Stato francese facendo apparire questa iniziativa rivolta alla diffusione della cultura francese all’estero.

Cristo incorona i santi Abdon e Sennen, ai lati i santi Milex e Vincenzo.

Oltre al reperimento fondi, un’altra problematica alla quale dovettero far fronte le suore della congregazione fu quella della presenza delle catacombe delle prime comunità cristiane nel sottosuolo della collina di Monteverde. L’istituto della Dottrina Cristiana, infatti, sarebbe dovuto sorgere in prossimità delle catacombe denominate di “Ponziano”, appellativo derivante probabilmente dal nome del patrizio proprietario del terreno in cui il cimitero fu scavato. Il problema venne risolto da Papa Pio X che fece arrivare alla congregazione la comunicazione che per le consorelle sarebbe stato un onore avere come fondamenta le camere di sepoltura degli antichi cristiani e che pertanto avrebbero dovuto proseguire con l’edificazione della struttura. Infatti, dalla Notitia ecclesiarum urbis Romae (la guida per pellegrini del VII secolo), viene attestata la presenza di numerosi martiri sepolti in questa area, sia in superficie che sottoterra, tra i quali i più venerati erano: Abdon e Sennen, che secondo la passio furono prima decapitati e poi gettati ai piedi della statua di Nerone presso il Colosseo; Milix e Vincenzo, loro compagni di martirio; Pollione, Candida e Pigmenio, vittime della persecuzione dioclezianea successiva.

Entrata delle Catacombe di PonzianoSu prenotazione è possibile accedere alle catacombe di Ponziano dal numero civico 55, di fianco alla Casa per Ferie “Virgen del Pilar”, rivolgendosi direttamente alla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e richiedendo loro l’autorizzazione via e-mail (almeno dieci giorni prima).

Le suore dell’Opera Missionaria di Gesù e Maria sono molto felici di aver mantenuto in questa Casa la presenza attiva di una comunità religiosa di consorelle con l’augurio che questa nel tempo possa continuare ad essere un punto di riferimento e un segno missionario nel territorio.

La Casa per Ferie “Virgen del Pilar”, a Classificazione Unica, è stata autorizzata con SCIA Prot. QA/2017/44317 ed è aperta agli ospiti tutto l’anno.